La presenza dei Savoia in Sicilia è legata all’unità d’Italia, un processo che ha portato alla formazione di uno stato italiano unificato nel 1861. Prima di questa data, l’Italia era composta da vari stati indipendenti, regni e ducati. La Sicilia era parte delle Due Sicilie, che includeva anche il Regno di Napoli.
Il processo di unificazione noto come “Risorgimento” fu guidato da vari movimenti patriottici e politici italiani. Tra i principali attori di questo processo c’era Vittorio Emanuele II di Savoia, che divenne il Primo Re dell’Italia unita, nel 1861. I Savoia ebbero un ruolo centrale nell’Unità d’Italia, e Vittorio Emanuele II fu uno dei principali artefici del cambiamento politico.
Qualche anno prima nel 1860, le truppe del generale Giuseppe Garibaldi, leader risorgimentale, si unirono le forze dei Savoia nella fase finale della spedizione dei Mille: una marcia dalla Sicilia a Napoli che contribuì a consolidare il controllo dei Savoia sulla parte meridionale del paese. Questa spedizione ebbe un impatto significativo sull’Unità d’Italia, portando alla cacciata dei Borbone, la famiglia reale che governava il Regno delle Due Sicilie, e al consolidamento del potere sotto i Savoia.
Dopo l’Unità d’Italia nel 1861, la Sicilia divenne parte integrante del nuovo Stato italiano. La sua presenza e l’inclusione della Sicilia nel Regno d’Italia segnarono il termine del periodo di governo borbonico e l’inizio di una nuova fase nella storia politica dell’isola.
È importante notare che la questione del trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze e poi a Roma, fu una questione dibattuta all’epoca. La scelta di Firenze aveva anche una certa simbologia per mostrare una sorta di equilibrio tra il Nord e il Sud dell’Italia.
La presenza dei Savoia in Sicilia è stata principalmente associata alla loro posizione come monarchi del Regno d’Italia. Tuttavia, la presenza fisica dei Savoia nell’isola era spesso legata a visite ufficiali o eventi specifici, cerimonie e celebrazioni. I Savoia viaggiarono spesso, in diverse regioni del paese, in virtù di trasmettere l’immagine del nuovo stato costituito.
Successivamente, va notato che durante il periodo fascista la Sicilia e altre regioni italiane furono fortemente influenzate dal regime di Benito Mussolini, e ciò ebbe un impatto sulla vita politica e sociale dell’isola.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia votò per la repubblica e nel 1946 la Monarchia fu abolita. La famiglia reale dei Savoia fu esiliata e la Sicilia, come il resto del paese, entrò a far parte della Repubblica Italiana. In tempi più recenti, membri della famiglia reale Savoia hanno fatto visite ufficiali in Sicilia, ma senza avere alcun ruolo ufficiale nel governo italiano, che fa parte di un sistema democratico parlamentare.