“E poi si vede” è l’esordio al cinema dei Sansoni. I fratelli Fabrizio e Federico Sansone, nati a Palermo, muovono i primi passi nel mondo cinematografico con un film strepitoso, uscito nelle sale il 27 marzo 2025.
I Sansoni nascono come duo comico nel 2018. Sono molto attivi nel web, dove hanno raggiunto più di 400 milioni di visualizzazioni. “Fratelli… ma non troppo” e “Sogno a tempo indeterminato” sono due spettacoli che hanno portato nei teatri di tutta Italia, con date spesso sould-out. Hanno avuto anche ruoli nella televisione: da Striscia la Notizia, ai brevi sketch durante il Prima Festival nella 75esima edizione del Festival di Sanremo.
“E poi si vede” è diretto da Giovanni Calvaruso e scritto da Fabrizio Testini, Fabrizio e Federico Sansone. Il film è stato prodotto dalla Greenboo Production e, distribuito dalla Warner Bros Entertainment.
Insieme ai Sansoni, vi recitano alcuni dei più grandi attori siciliani: Donatella Finocchiaro, Ester Pantano, Sergio Vespertino, Aglaia Mora, Domenico Centamore, Paride Benassai, Giacomo Cicirello e la romana Paola Minaccioni. Menzione d’onore al compianto Maurizio Bologna, scomparso lo scorso anno, affettuosamente definito “il terzo Sansone”.
Il film racconta la storia di tre ragazzi: Federico, Fabrizio e Luca. Tutti e tre partecipano al concorso per un posto nell’ufficio legale del Comune di Malvasia (a cui Trapani presta degli scorci spettacolari). È durante questa prova che succede l’impensabile: uno di loro riesce a rubare una raccomandazione.
Federico Pagano (Federico Sansone) è laureato in giurisprudenza, ma passa il tempo a raggirare la madre (Paola Minaccioni) e a litigare col padre (Maurizio Bologna), un onesto consigliere comunale deciso a non raccomandare suo figlio. Fabrizio Caruso (Fabrizio Sansone) è figlio di un operaio (Sergio Vespertino) e di un insegnante (Aglaia Mora), ha lavorato duramente per diventare avvocato, ma deve accontentarsi di fare il rider. Chi invece non vuole superare l’ambito concorso è Luca Purpura (Giacomo Cicirello), il giovane e insicuro figlio di una senatrice autoritaria e spietata.
Federico e Fabrizio si ritroveranno a cooperare, per superare le loro difficoltà. E tra un equivoco e una bugia, diventeranno amici, pronti ad aiutarsi per raggiungere l’indipendenza e crearsi il proprio futuro.
Palese l’omaggio a “Nati Stanchi”, l’opera prima di altri due comici palermitani: Ficarra e Picone. Infatti, “E poi si vede” rovescia il fulcro della trama dello storico film. Se Ficarra e Picone mentivano e non avevano alcuna intenzione di superare i concorsi, i Sansoni invece vogliono vincere e ottenere il posto di lavoro.
“E poi si vede” dei Sansoni parla dei Millenials: i 30enni che vivono con timore e ansia le aspettative per il loro futuro. Quelli che, per trovare il proprio posto, sono spesso costretti ad abbandonare la loro terra. Quelli che “stanno male ma stanno bene”. E affronta il tema della meritocrazia, che in Sicilia sembra quasi un utopia. “E poi si vede” è una visione obbiettiva della situazione dei giovani siciliani. Un urlo genuino, che non mira a rivoluzionare le cose, ma a denunciarle, con simpatia e leggerezza.
Del resto, lo stile comico-satirico è caratteristica della comicità dei Sansoni. La loro comicità è sempre posta al servizio del vivere civile. Il viaggio dei Sansoni nel cinema è appena cominciato, avranno certamente modo di crescere e migliorare.
L’esordio dei Sansoni segue le orme di tanti comici siciliani, le cui commedie hanno fatto la storia del cinema italiano. Ma soprattutto, segue un coerente percorso con quello in cui Fabrizio e Federico Sansone hanno sempre dimostrato di credere. Questo è forse uno dei loro più grandi meriti, che rende orgogliosi i palermitani e la Sicilia intera.


I Sansoni al cinema Cityplex Metropolitan per uno spettacolo di “E poi si vede”, 28 marzo 2025 (foto di Antonietta Patti)