“Raggi di sole dalla Finestra” di Roberto Zaoner

Figlio mio, le tue dolci
parole son rugiada per
l’animo mio. Mi
accarezzano e mi danno
sollievo. Ma poi, quando
vai via da qui, tutto
ritorna come prima.
Quando il ricordo è dolore,
lacera lo spirito.
Lo sento ardere e
pian piano mi distrugge.

Solo penosi inganni
turbano la mia mente
e non ho più dolci
memorie della
perduta giovinezza.
Il tempo si è fermato.

Vorrei che corresse
per non vivere più
di realtà consumata
e lasciare a voi giorni
gaudenti che ancora
vivete, senza affanni
nostalgici e perduti
sapori di vita. 

È struggente questa
mia solitudine. Sempre
chiusa in questa stanza,
vedo i raggi del sole tralucere
dalla finestra la mattina,
e tutto s’illumina, ma
non più la mia anima
quand’ancor traspariva da
questo mio corpo.

M’illudo che lui sia
ancora qui a rassicurarmi
della sua presenza,
a mitigare le mie ansie
e a curare i miei turbamenti.
Un raggio di sole pare
avvicinarsi, mi riscalda ed
è quasi un conforto per i
miei occhi che vogliono
vedere solo luce.

Ed ecco un altro giorno.
E l’anima mia è più serena.
E poi, pian piano, il sole si
nasconde dietro all’orizzonte
e la mia stanza ridiventa
sempre più buia; il buio che ho
nell’animo.

E tutto si ripete, giorno per
giorno, uno dietro l’altro:
l’alba, il dì, il crepuscolo
e la notte che mi circonda
e mi ricorda l’amara mia
solitudine, senza più il mio
compagno di vita, tuo padre.


È sempre così. E sarà sempre
così. Aiutami, figlio mio!
Aiutami col tuo conforto!
Voglio lasciare questa valle
di lacrime e di perdute speranze.

Aiutami!
La luce che tu vedevi nei
miei occhi, guardando tuo padre,
se n’è andata con lui,
singhiozzando per aver visto
due anime che venivano
separate dall’oltraggio della
vita che sa essere anche amara.
I miei occhi si sono spenti e
col buio nell’animo non
è più vita”.

Roberto Zaoner
(15/04/2015 rielaborata ad agosto 2019)

Dedicata a mia madre e a tutte le persone anziane del mondo, che vivono in piena solitudine, e ormai stanche vorrebbero andarsene

La poesia “Raggi di sole dalla finestra”, di Roberto Zaoner, è stata ispirata dalla solitudine e dalla sofferenza che molte persone anziane, come la madre dell’autore, devono affrontare nella loro vita. La poesia descrive il punto di vista di una madre anziana, ormai vedova, che vive in completa solitudine nella sua stanza. I versi trasmettono un senso di profonda tristezza e di nostalgia per la perdita del suo compagno di vita, che le lascia un vuoto incolmabile. I versi della poesia di Zaoner sono tutti incentrati in un soliloquio della madre che si rivolge al figlio che sta ad ascoltare la donna anziana.

Emerge il tema della solitudine e dell’abbandono che affliggono molti anziani, costretti a trascorrere le loro giornate chiusi in casa, senza più la compagnia dei propri cari. La madre dell’autore esprime il suo desiderio di andarsene, di non dover più vivere in questa “valle di lacrime e di perdute speranze”. Al tempo stesso, la poesia mostra il tentativo della madre di trovare conforto e sollievo nei semplici piaceri della vita, come i raggi di sole che entrano dalla finestra e le danno un momentaneo senso di serenità.

Tuttavia, questo sollievo è solo temporaneo, poiché il buio e la solitudine tornano a prevalere: Dice l’anziana donna al figlio: “l’alba, il dì, il crepuscolo e la notte che mi circonda e mi ricorda l’amara mia solitudine”,per poi, aggiungere: “La luce che tu vedevi nei miei occhi, guardando tuo padre, se n’è andata con lui”, singhiozzando per aver visto due anime che venivano separate dall’oltraggio della vita che sa essere anche amara.

“I miei occhi si sono spenti e col buio nell’animo non è più vita”.  In conclusione, il background che sembra aver ispirato questa poesia di Zaoner è l’esperienza della solitudine e dell’abbandono che molti anziani, come sua madre, devono affrontare nella loro vita, in particolare dopo la perdita del proprio coniuge. La poesia diventa così un omaggio e una testimonianza di questa realtà dolorosa.

Temi Principali

  • Solitudine e Abbandono: La poesia descrive la vita di una madre anziana che, dopo la perdita del marito, si trova a vivere in una profonda solitudine. Questa condizione è resa ancora più dolorosa dalla mancanza di compagnia e dal vuoto lasciato dalla perdita.
  • Nostalgia e Perdita: La nostalgia per la giovinezza e per il compagno di vita è un tema centrale. La madre esprime il desiderio di lasciare questa “valle di lacrime e di perdute speranze”, simbolo della sua sofferenza.
  • Conforto Momentaneo: I raggi di sole che entrano dalla finestra rappresentano un momentaneo sollievo, un conforto che però non dura, poiché il buio e la solitudine tornano a prevalere.

Simbolismo

  • Raggi di Sole: Simboleggiano la luce e il conforto che la madre cerca, ma che è solo temporaneo. Rappresentano anche la speranza e la serenità che la natura può offrire.
  • Buio e Notte: Sono metafore della solitudine e della disperazione che la madre vive ogni giorno.

La poesia è un omaggio a tutte le persone anziane che vivono in solitudine, sottolineando l’importanza del sostegno e del conforto familiare. Zaoner invita a riflettere sulla condizione degli anziani, spesso dimenticati e abbandonati, e a offrire loro supporto e comprensione.

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